Matteo Mazzini
10 Giugno, 2026
In data 03/06/2026 la Regione Emilia-Romagna ha pubblicato la propria Ordinanza n. 72 avente per oggetto “Misure di prevenzione per attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole”
Tale atto dispone, fino al 15/09/2026, il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12.30 alle ore 16.00, nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e nelle cave, nonché nei piazzali della logistica (limitatamente ai destinati in via esclusiva e permanente al deposito merci, con esclusione delle pertinenze dei magazzini coperti), ad ogni lavoratrice e lavoratore non rilevando differenze di ruoli, inquadramento e applicazione contrattuale, nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito internet http://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12.00, segnala un livello di rischio “ALTO”.
È possibile tuttavia operare anche in tali condizioni purché vengano messe in atteo apposite procedure o accorgimenti volti a mitigare l’impatto di tali condizioni atmosferiche sfavorevoli; sono considerate funzionali tutte quelle adeguate misure organizzative, tecniche e procedurali che evitino l’irraggiamento continuativo nella fascia oraria interessata quali, a titolo esemplificativo, modifiche degli orari di lavoro (anticipo dell’orario di inizio mattutino e suo eventuale prolungamento nelle ore serali), effettuazione di lavorazioni al coperto o all’ombra, anche a mezzo di tettoie fisse o mobili, riprogrammazione delle attività, frequenti turnazioni dei lavoratori esposti, frequenti pause in zone ombreggiate, utilizzo di carrelli elevatori o macchine cabinate.
L’ordinanza di cui sopra è operativa già dal giorno di pubblicazione (3 giugno 2026) e la mancata osservanza degli obblighi di cui alla sopra citata Ordinanza, comporta le sanzioni come per legge (art.650 c.p.) se il fatto non costituisce più grave reato.