Bando ISI INAIL 2025

Matteo Mazzini

30 Dicembre, 2025

In data 18/12/2025 è stato pubblicato il bando ISI INAIL 2025; esso prevede incentivi per le aziende, anche individuali, pari a 600 milioni di euro a fondo perduto, di cui quasi 60 milioni da distribuire su progetti realizzati in Emilia Romagna, volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra le principali novità troviamo l’obbligo per le aziende richiedenti della stipula di un contratto di assicurazione a copertura dei danni cagionati da calamità naturali e la possibilità di integrare il progetto di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori con ulteriori interventi “secondari” non necessariamente in materia di salute e sicurezza (es. installazione di tetti verdi o pannelli fotovoltaici a seguito della rimozione delle coperture in amianto).

Anche quest’ultima edizione del bando prevede una suddivisione in cinque assi di finanziamento:

  • Asse 1 (8,9 milioni di € per l’Emilia Romagna): progetti volti alla riduzione di rischi tecnopatici (asse 1.1) e progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (asse 1.2);
  • Asse 2 (15,7 milioni di € per l’Emilia Romagna): progetti per la riduzione dei rischi infortunistici;
  • Asse 3 (19 milioni di € per l’Emilia Romagna): progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • Asse 4 (5,6 milioni di € per l’Emilia Romagna): progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori tra cui pesca e acquacoltura, produzione dei derivati del latte, molitura, industrie tessili, fabbricazione di mobili e lavorazione del legno (elenco non esaustivo);
  • Asse 5 (8,8 milioni di € per l’Emilia Romagna): destinato ai progetti del settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (asse 5.1) e presentati da giovani imprenditori (asse 5.2).

Come nel precedente Bando ISI, anche nell’edizione 2025 all’interno dell’asse 2 non è più prevista la finanziabilità di progetti che prevedono la sostituzione di macchine non obsolete (ovvero già marchiate CE).

É confermato anche per questo bando il contributo (in regime di de minimis) in conto capitale fino al 65% delle spese sostenute fino a un massimo di 130 mila euro per i progetti ammessi alla fase finale (ammissione che avverrà ancora tramite assegnazione dei fondi secondo l’ordine di presentazione delle domande, mediante sistema informatico dedicato). Per gli assi 1.2 e 5.2 può essere riconosciuto fino ad un massimo dell’80% delle spese ritenute ammissibili. I progetti “secondari” (definiti come “interventi aggiuntivi”) si ha la possibilità di un finanziamento fino all’80% della spesa sostenuta per un massimo di 20.000 € o il raggiungimento della soglia di 130.000 € massima concedibile per il totale del progetto. 

I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura alla data di pubblicazione in GU del bando. L’accesso ai fondi dell’asse 1.1., dedicato ai progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici, è consentito inoltre anche agli enti del terzo settore.

I progetti presentati dalle imprese, sono finanziabili se rispettano, oltre ai criteri specifici definiti in ciascun Allegato tecnico di riferimento per la tipologia di intervento, alcuni altri criteri generali tra cui la presenza di forza lavoro non inferiore a 1 ULA (unità lavorative annue) nell’anno di riferimento dell’Avviso pubblico, devono essere riferiti alle lavorazioni che l’impresa ha già attive alla data di pubblicazione del bando e il rischio oggetto dell’intervento deve essere riscontrabile alla medesima data, non possono determinare un ampliamento della sede produttiva e non possono comportare l’acquisto di beni usati.

I soggetti destinatari dei finanziamenti di cui agli assi 1, 2, 3 e 4 non dovranno aver ottenuto un provvedimento di concessione del finanziamento tramite gli Avvisi ISI 2022, 2023 e 2024, salvo per i progetti di cui all’asse 1.2.

È esclusa la possibilità di ripetere la domanda per l’Asse 1.2 se si è già ottenuto un provvedimento di concessione per un progetto ricadente nello stesso Asse in una delle tre precedenti edizioni o se sia attivo un SGSL/MOG, ancorché non certificato/asseverato, nei tre anni precedenti la data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda.

La soglia minima di punteggio per poter accedere al finanziamento è rimasta invariata a 130 punti; il raggiungimento di tale quota è legata alla tipologia di intervento e ad un sistema di punti “bonus” per specifiche categorie ATECO, coinvolgimento delle parti sociali, e per le aziende già dotate di Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro secondo la norma UNI EN ISO 45001:2023 rilasciata da organismi di certificazione accreditati presso Enti di accreditamento firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento EA/MLA e/o IAF/MLA. Anche per quest’anno è possibile condividere con l’Organismo Paritetico Provinciale, competente per territorio e settore, il progetto, ai fini dei bonus di punteggio previsti dal Bando: si consiglia di contattare l’Associazione di riferimento prima di formalizzare la domanda all’INAIL, in modo da poter attivare l’OPP entro i termini previsti dal bando stesso.

La presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti avverrà, come per i bandi precedenti, attraverso una procedura informatica articolata in diverse fasi; le fasi e la cronologia di apertura e chiusura delle stesse verrà pubblicata sul sito di INAIL nelle prossime settimane (entro il 26 febbraio 2025).

Matteo Mazzini