Bando per impianti fotovoltaici su pensiline a copertura di parcheggi

Veronica Formentini

7 Agosto, 2026

Con Delibera di Giunta n. 1284 del 27/07/2026, la Regione Emilia-Romagna intende incrementare l’utilizzo di fonti rinnovabili per assicurare la disponibilità di energia a costi ridotti e la riduzione delle emissioni di gas serra, contribuendo così al raggiungimento dei target fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e, a livello regionale, dal Piano Energetico Regionale e dal Patto per il Lavoro e per il Clima.
In particolare, si interviene sul tessuto imprenditoriale supportando gli investimenti verso la produzione di energia pulita, a basse emissioni di carbonio e a prezzi accessibili per l’autoconsumo.

Beneficiari

Le piccole e medie imprese singole aventi qualunque forma giuridica.

Non possono accedere i soggetti che candidano progetti in favore del settore della pesca e dell’acquacoltura o in favore del settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

Caratteristiche del contributo

Le risorse disponibili per finanziare i progetti presentati sono pari a complessivi euro 3.000.000,00.
Il contributo verrà concesso a fondo perduto nella misura massima del 35% della spesa ritenuta ammissibile, e non potrà comunque superare l’importo massimo di 100.000,00 euro, ai sensi della disciplina degli Aiuti di stato, fanno riferimento a quanto previsto dall’art. 41 del Regolamento (UE) n. 651/2014.

Il contributo potrà essere incrementato di 5 punti percentualiqualora il richiedente dichiari la sussistenza di una o più delle seguenti condizioni:

a) il soggetto proponente, in assenza di un obbligo di legge, abbia nominato volontariamente una figura quale Energy manager o Esperto di Gestione di Energia oppure sia in possesso, per il sito produttivo oggetto di domanda, di certificazione ISO 50001;

b) il sito produttivo nel quale si realizza l’intervento ricada nelle aree montane così come definite ai sensi della L.R. n. 2/2004 e ss.mm.ii. (Elenco dei comuni della montagna individuati nelle deliberazioni di Giunta regionale – Allegato C al Bando) e/o nelle aree interne così come individuate dalla DGR 512 del 4/4/2022 (Allegato D al Bando).

c) il sito produttivo nel quale si realizza l’intervento ricada nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale approvata dalla Commissione Europea con la Decisione C (2016) 5938 finale del 23.09.2014 (c.d. AREE 107. 3. C) (ELENCO aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato (Allegato E al Bando)

d) il soggetto proponente sia in possesso di “Rating di legalità” ai sensi del decreto interministeriale del 20 febbraio 2014 n. 57.

I contributi non sono cumulabili, per le stesse spese e per i medesimi titoli di spesa, con altri provvedimenti che si qualificano come aiuti di stato (sia in forma di regimi che di aiuti ad hoc) o che sono concessi a titolo di un regolamento “de minimis”, ad accezione dei contributi del Fondo Centrale di Garanzia (FCG). I contributi previsti dal bando sono cumulabili, per le stesse spese e per i medesimi titoli di spesa, con altre agevolazioni pubbliche non configurabili quali aiuti di stato, a condizione che la somma complessiva delle agevolazioni concesse per la realizzazione dell’investimento oggetto di contributo non superi il valore complessivo dell’investimento stesso e che la relativa normativa lo consenta.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili gli interventi volti alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici su pensiline a copertura di parcheggi esistenti o nuovi parcheggi previsti su aree già impermeabilizzate, eventualmente integrati con sistemi di accumulo, la cui produzione di energia elettrica deve essere destinata all’autoconsumo da parte del soggetto richiedente.

Gli interventi devono:

–  essere suggeriti dalla diagnosi energetica allegata alla domanda di contributo;

– essere realizzati in siti produttivi operativi e nella effettiva disponibilità del richiedente al momento della data di presentazione della domanda;

– solo nel caso in cui le operazioni rientrino nell’ambito di applicazione della direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dovranno garantire esistenza della valutazione dell’impatto ambientale o procedura di screening;

– essere di nuova installazione o di potenziamento di impianti esistenti (solo nuove sezioni di impianto);

– avere una potenza inferiore a 1 MW;

– la producibilità annua attesa dell’impianto fotovoltaico, determinata sulla base della documentazione tecnica di progetto, non può essere superiore al consumo annuo di energia elettrica del sito produttivo (tutti i POD), come determinato in diagnosi energetica;

Ai fini della determinazione dell’anno base dei consumi elettrici, la diagnosi energetica deve essere elaborata sulla base dei dati di consumo relativi a un periodo di dodici mesi consecutivi, compreso tra il 1° gennaio 2025 e la data di presentazione della domanda, riferito ai POD intestati al soggetto richiedente e afferenti al sito produttivo oggetto dell’intervento.

Qualora, al fine del rispetto del requisito di autoconsumo, la potenza dell’impianto proposta ecceda quella massima ammissibile determinata sulla base dei consumi storici del beneficiario, il progetto resta ammissibile. Tuttavia, le spese ammissibili saranno rideterminate in misura proporzionale alla potenza massima ammissibile, secondo il rapporto tra la potenza ammissibile e la potenza complessivamente proposta.

Qualora il progetto preveda l’installazione di sistemi di stoccaggio di energia elettrica deve essere garantito che la componente di stoccaggio assorba almeno il 75% della sua energia da un impianto di produzione di energia rinnovabile collegato direttamente, su base annua. Se tale condizione non è rispettata non saranno ritenute ammissibili le spese dei sistemi di stoccaggio.

Non sono ammissibili interventi relativi a siti produttivi inattivi, inutilizzati o privi di consumi elettrici riferibili all’attività produttiva nel periodo di riferimento.

Non è ammessa la realizzazione di impianti destinati alla cessione totale dell’energia elettrica prodotta oppure connessi alla rete elettrica in cessione totale dell’energia.

Gli investimenti potranno essere avviati dalla data di presentazione della richiesta di contributo e dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2028. L’avvio degli interventi coincide con la data di effettivo inizio dei lavori relativi all’investimento oppure con la data del primo impegno giuridicamente vincolante, a seconda di quale condizione si verifichi prima. La conclusione degli interventicoincide con la data di completamento dei lavori di realizzazione dell’impianto e delle opere ammesse a contributo con riferimento alla potenza e alla configurazione complessiva, nonché del completamento delle opere strettamente necessarie alla realizzazione fisica della connessione, anche nelle more dell’attivazione della connessione stessa, che il soggetto richiedente è tenuto a rendere disponibili sul punto di connessione. La conclusione degli interventi è, in linea generale, certificata dal direttore dei lavori o, nel caso in cui non vi sia obbligo di nomina della figura del direttore dei lavori, la conclusione deve essere certificata comunque da altro tecnico abilitato all’esercizio della professione o, ad esempio, dimostrata attraverso la dichiarazione di conformità degli impianti.

Ai soli fini della liquidazione del contributo, in ogni caso, verrà anche verificato che gli impianti siano connessi alla rete elettrica ed entrati in esercizio, facendo fede, in tal senso, la data riportata, ad esempio, in uno dei seguenti documenti:

a) il verbale di attivazione del contatore di immissione;

b) la comunicazione del distributore di attivazione della connessione;

c) il regolamento di esercizio con data di attivazione;

d) altra documentazione ufficiale del distributore attestante l’entrata in esercizio.

L’investimento complessivo per la realizzazione degli interventi proposti dovrà avere una dimensione finanziaria minima di €. 70.000,00, iva esclusa, per ciascuna domanda di contributo.

Ai fini del presente bando non è ammessa la variazione dell’unità locale/sede/sito produttivo del progetto. I beneficiari del contributo, o i soggetti eventualmente ad esso subentrati, devono garantire, almeno per la durata di 3 anni, decorrenti dalla data del pagamento del contributo e a pena di revoca del contributo.

Spese ammissibili

Sono ammissibili a finanziamento le seguenti spese, iva esclusa:

a) Spese per la fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici su pensilina a copertura di parcheggi esistenti o di nuovi parcheggi su aree già impermeabilizzate, comprensive delle strutture di sostegno e di eventuali sistemi di accumulo; (spesa obbligatoria)

b) Spese per opere edili strettamente necessarie alla realizzazione degli impianti fotovoltaici su pensilina/sistemi di accumulo (nella misura massima del 10 % delle voci di spesa a);

c) Spese per opere di connessione alla rete;

d) Spese per progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione degli impianti (nella misura massima del 10 % delle voci di spesa a) +b)+c));

e) Spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 7 % del totale dei costi diretti di cui alla lettera a), b), c) conformemente a quanto previsto dall’art. 54, lettera a) “Finanziamento a tasso forfettario dei costi indiretti in materia di sovvenzioni” del Regolamento (UE)2021/1060.

Le spese dovranno essere conformi al rispetto del principio DNSH.

Presentazione domanda

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse tramite applicativo Sfinge 2020 dalle ore 10.00 del 30 settembre 2026 alle ore 13.00 del 15 novembre 2026. L’applicativo web SFINGE 2020 sarà reso disponibile 2 giorni prima dell’apertura dei sopra indicati termini per la sola compilazione e validazione della domanda.

Gli allegati alla domanda di contributo da presentare obbligatoriamente in fase di richiesta, a pena di esclusione, sono:

a) diagnosi energetica del sito produttivo, firmata e timbrata da tecnico abilitato all’esercizio della professione (documento obbligatorio).

b) planimetria generale ed elaborati grafici quotati (documento obbligatorio);

c) Relazione tecnico-illustrativa sintetica redatta secondo il modello allegato al bando (documento obbligatorio);

d) computo metrico estimativo (documento obbligatorio);

e) Richiesta di preventivo di connessione alla rete (documento obbligatorio);

f) Visura catastale dell’area oggetto di intervento e documentazione comprovante la disponibilità dell’area, comprensiva dell’autorizzazione firmata dal proprietario delle aree interessate dall’intervento qualora il proprietario sia un soggetto diverso dal richiedente  (documento obbligatorio + autorizzazione solo se ricorrono le condizioni);

g) video, secondo le specifiche indicate nel bando (documento obbligatorio);

h) modulistica per controllo della condizione di “impresa in difficoltà” (documento obbligatorio);

i) Relazione di applicazione del principio DNSH al progetto presentato o, in alternativa, una delle seguenti certificazioni ambientali di processo: certificazione ISO 14001, EMAS, CERTIFICAZIONE DI IMPRONTA AMBIENTALE- OEF (documento obbligatorio)

La procedura di selezione delle domande sarà di tipo valutativo a graduatoria.

L’iter del procedimento istruttorio di selezione delle domande si articola, in particolare, nelle seguenti fasi:

– istruttoria di ammissibilità formale delle domande di contributo;

– istruttoria di ammissibilità sostanziale delle proposte;

– valutazione di merito dei progetti e relativa attribuzione del punteggio;

– attribuzione delle premialità applicando una maggiorazione di contributo.

Ai fini dell’ammissione al finanziamento i progetti proposti dovranno ottenere un punteggio pari ad almeno 50 punti su 100 con riferimento ai criteri di valutazione.

In caso di parità di punteggio sarà data priorità al criterio dell’ordine cronologico di presentazione della domanda di contributo.

A tale fine i punti attribuiti a ciascun criterio utilizzato per la valutazione di merito sono quelli riportati nella tabella sottostante:

Il testo completo del bando e degli allegati sono disponibili al link https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/opportunita-di-finanziamento/2026/supporto-allutilizzo-di-fonti-rinnovabili-nelle-imprese

Veronica Formentini
Responsabile Servizio Credito e Finanza FIASA - Federazione Industria Artigianato...

7 Agosto, 2026

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