Veronica Formentini
7 Gennaio, 2026
Con delibera di giunta regionale n. 2106 del 15 dicembre 2025, la Regione Emilia-Romagna intende rafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali, favorendo anche la diversificazione delle destinazioni dell’export regionale.
Beneficiari
Possono presentare domanda i soggetti giuridici con attività economica di micro, piccola e media dimensione, aventi l’unita operativa pertinente con le attività progettuali situata in Emilia-Romagna.
Possono presentare domanda di contributo i soggetti:
I soggetti economici possono partecipare singolarmente o aggregati in associazioni temporanee di imprese o di scopo (ATI o ATS) o Reti di imprese.
I richiedenti che presentano domanda singolarmente non possono aderire a progetti presentati da ATI/ATS o reti nel medesimo bando ne possono aderire a piu di un progetto presentato da un’aggregazione. I soggetti aderenti a un’aggregazione non possono presentare domanda anche singolarmente.
Le ATI/ATS e le Reti dovranno essere costituite da minimo 3 soggetti, tutti aventi l’unita operativa pertinente con le attività progettuali situata in Emilia-Romagna. Tutti i soggetti costituenti l’aggregazione deve essere in possesso dei requisiti previsti per le aziende singole. I partecipanti all’aggregazione non devono essere fra di loro associati o collegati, né avere soci in comune.
Non sono ammesse aggregazioni comprendenti soggetti con quote di partecipazione inferiori al 10%, ad eccezione di quelle composte da più di 10 soggetti.
L’ATI/ATS o la Rete dovrà essere già costituita alla data di presentazione dell’istanza, vale a dire che dovrà essere già avvenuto il conferimento di mandato speciale irrevocabile da parte di tutte le partecipanti in favore di uno dei soggetti aderenti al raggruppamento, che assumerà il ruolo di Mandatario.
Il mandato speciale irrevocabile dovrà risultare da atto pubblico o da scrittura privata autenticata da Notaio.
Interventi ammessi
Sono ammissibili gli interventi finalizzati a realizzare percorsi di internazionalizzazione che abbiano come obiettivo fino a due paesi esteri e che si avvalgano di consulenze e partecipazione a massimo 4 fiere nei paesi obiettivo.
Tutti i paesi sono considerati ammissibili come destinazione delle azioni promozionali, tuttavia il bando favorisce, attraverso i criteri di valutazione e i relativi punteggi assegnabili i progetti che hanno come target i mercati Extra-UE.
I progetti devono obbligatoriamente comprendere interventi di tipo consulenziale, secondo le tipologie indicate nel bando.
Le spese ammissibili sono relative a:
a) PARTECIPAZIONE A FIERE INTERNAZIONALI: partecipazione a fiere all’estero o in Italia, in questo caso solo a fiere con qualifica Internazionale, svolte esclusivamente in presenza e dal 24/02/2026 al 31/12/2027. Potranno essere indicate fino a un massimo di 4 fiere complessivamente.
I costi per la partecipazione alle fiere saranno riconosciuti nei seguenti importi forfettari, calcolati secondo la metodologia approvata con la D.G.R. n. 2150/2024: euro 12.700,00 per la partecipazione a ciascuna fiera all’estero; euro 3.000,00 per la partecipazione a ciascuna fiera con qualifica Internazionale in Italia.
Tali importi coprono le principali voci di costo legate alla partecipazione alla fiera, quali:
b) CONSULENZE FINALIZZATE A:
c) COSTI GENERALI (costi indiretti) per la definizione e gestione del progetto. Tale spesa è riconosciuta a tasso forfettario del 7% della somma delle voci di spesa indicate nelle lettere a) e b).
Non sono ammessi contratti con agenti di commercio, distributori o rappresentanti. Eventuali contratti di consulenza che prevedano formule di pagamento delle prestazioni vincolate o in percentuale sulle vendite realizzate dall’impresa beneficiaria tramite l’intermediazione del consulente saranno considerati contratti per agenti di commercio e quindi non ammessi.
Non sono ammissibili le consulenze e i servizi prestati da dipendenti, soci e amministratori del beneficiario o da imprese collegate o associate e da loro dipendenti, soci o amministratori, né qualsiasi spesa fatturata da questi soggetti.
Ai fini della ammissibilità le domande di contributo dovranno prevedere la realizzazione di progetti con una dimensione minima non inferiore a:
– € 25.000,00 per i soggetti singoli
– € 75.000 per le aggregazioni.
In sede di istruttoria della rendicontazione delle spese si provvederà a verificare che le spese rendicontate ammesse siano pari ad almeno il 50% del costo del progetto originariamente approvato, pena la revoca totale del contributo.
Ai fini della loro ammissibilità, le attività di progetto dovranno svolgersi a partire dal 24 febbraio 2026 (data di inizio progetto) e concludersi entro il 31 dicembre 2027 (data di fine progetto). Le fatture devono essere emesse nello stesso periodo.
Tipologia ed entità del contributo
Il contributo regionale, in regime de minimis, sarà concesso a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili e potrà essere aumentato di un ulteriore 5% nei casi previsti al paragrafo 5.2 del bando e non potrà comunque superare il valore di:
La percentuale del contributo può essere aumentata di 5 punti percentuali, ovvero fino al 55%, fermo restando l’importo massimo previsto, qualora ricorra almeno una delle ipotesi di seguito elencate:
I contributi non sono cumulabili, per le stesse spese e per i medesimi titoli di spesa, con altre agevolazioni che si qualificano come aiuti di stato (sia in forma di regimi che di aiuti ad hoc) o che sono concesse a titolo di un regolamento “de minimis”.
I contributi sono invece cumulabili, per le stesse spese, con altre agevolazioni pubbliche non configurabili quali aiuti di stato, a condizione che la somma complessiva delle agevolazioni concesse per un determinato bene o servizio non superi il valore totale dello stesso.
Presentazione domanda
Le domande devono essere presentate tramite applicativo Sfinge 2020 a partire dalle ore 11.00 del 24 febbraio 2026 alle ore 16.00 del 13 marzo 2026.
L’applicativo web Sfinge 2020 sarà reso disponibile a partire dalle ore 13.00 del giorno 16 febbraio 2026 per la sola compilazione e validazione delle domande.
La Regione, al fine di monitorare che il fabbisogno delle domande di contributo non superi il plafond di risorse finanziarie stanziate per il finanziamento degli investimenti previsti nel bando, procederà alla chiusura anticipata della suddetta finestra al raggiungimento di un numero massimo di 300 domande presentate.
La procedura di selezione delle domande e valutazione dei progetti sarà di tipo valutativo a graduatoria, secondo i criteri indicati nel bando.
La documentazione completa è disponibile al link https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/opportunita-di-finanziamento/2025/sostegno-a-progetti-di-internazionalizzazione-delle-p-m-i-e-aggregazioni-di-p-m-i-2026-2027